Iniziare un percorso come team in Formula 1 è tutt’altro che semplice. La sfida che Audi si è posta davanti a sé è monumentale, nonostante le risorse non manchino. La coppia di piloti per il primo anno della squadra tedesca è composta da Gabriel Bortoleto e Nico Hülkenberg.
Considerando la veneranda età di Nico è importante per Audi pensare anche al futuro, questione che sarebbe sorta a prescindere nei prossimi tempi. Proprio per questo motivo, Audi F1 ha annunciato il lancio del suo Driver Development Programme in vista della sua prima stagione in Formula 1; l’iniziativa sarà diretta dall’ex pilota Allan McNish.
McNish porta con sé una vasta esperienza nel suo ruolo nel programma. Oltre al suo background agonistico, che include un periodo in Formula 1 con la Toyota nel 2002 e tre volte vincitore della 24 Ore di Le Mans, lo scozzese ha ricoperto ruoli di team manager e vanta un rapporto di lunga data con il marchio Audi.

L’importanza di reclutare giovani piloti
La storia dell’apice del motorsport ci insegna come avere un programma di reclutamento di giovani piloti sia un elemento fondamentale per un team. Un esempio su tutti è il programma di Red Bull, una delle squadre più valide nella crescita di piloti inesperti. Una volta supervisionata da Helmut Marko, l’academy Red Bull ha portato a luce fenomeni del calibro di Sebastian Vettel e Max Verstappen e tutt’oggi è molto presente con 4 piloti in griglia.
Un altro esempio molto significativo è il McLaren Driver Development Programme. Oggi, conta numerosi giovani piloti al suo interno tra cui Leonardo Fornaroli e, in passato, ha sostenuto in maniera importante la carriera di un certo Lewis Hamilton fino al suo arrivo in F1 nel 2007. La stessa Renault, oggi Alpine, grazie al suo programma di reclutamento e sviluppo di giovani driver ha portato in auge grandissimi fenomeni del motorsport, sia di ieri che di oggi. Alcuni dei nomi presenti in questa illustre lista sono Fernando Alonso, Robert Kubica e Oscar Piastri.
Pensare al futuro è importante tanto quanto pensare al presente e un colosso come Audi, al suo debutto, ha voluto immediatamente adottare la stessa strategia di molte altre squadre.

Le dichiarazioni di McNish e Wheatley
Jonathan Wheatley , Team Principal di Audi, ha dichiarato: “Investire nei campioni di domani è un pilastro fondamentale della nostra strategia in Formula 1. L’Audi Driver Development Programme è una chiara dichiarazione del nostro impegno a lungo termine nei confronti dei giovani e della nostra ambizione di essere competitivi“.
Conclude poi Wheatley spendendo alcune parole su McNish: “Con Allan McNish, abbiamo un direttore che non solo vanta un incredibile curriculum nel motorsport, ma incarna anche lo spirito e la dedizione delle nostre attività. Sotto la sua guida, questo programma sarà parte integrante della nostra visione per il 2030, il nostro obiettivo di costruire un team vincente e plasmare il futuro di Audi in Formula 1“.
Queste, invece, le parole di Allan McNish dopo l’ufficialità del suo nuovo ruolo: “Essere incaricato di trovare le pietre miliari del futuro dell’Audi Revolut F1 Team è un grande onore ed una responsabilità che mi appassiona molto“.
Continua il direttore del nuovo programma Audi: “Questo marchio è costruito su una storia di avanguardia e tecnica e questa filosofia deve applicarsi ai nostri giovani piloti tanto quanto alle nostre auto: non cerchiamo solo la velocità pura; cerchiamo la resilienza, l’intelligenza e la mentalità orientata al lavoro di squadra che definiscono un futuro campione Audi. Il nostro obiettivo è costruire un percorso che trasformi il potenziale in precisione e prestazioni sulla scena mondiale“.
Gli obiettivi della squadra tedesca sono molto chiari: non sono arrivati in Formula 1 per rimanere a vita un team da centro gruppo, sono arrivati per vincere.
Crediti foto: Audi Revolut F1, Audi Motorsport, Red Bull
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