La stagione 2026 di Formula 1 si avvicina sempre più ai momenti caldi. La prossima settimana vedrà le prime presentazioni delle nuove monoposto, con Red Bull e Racing Bulls che si mostreranno al pubblico il 15 gennaio. Ma in generale, tutte le squadre stanno iniziando a gettare le basi per quello che sarà il nuovo ciclo tecnico.
Tra queste c’è anche la Williams, che attraverso il suo team principal James Vowles, ha scelto di mantenere toni piuttosto bassi. Una posizione che arriva dopo un 2025 positivo, terminato con il quinto posto nel campionato costruttori, a dimostrazione di una scuderia più competitiva dopo stagioni sottotono.
Dal punto di vista dei piloti, l’annata appena conclusa ha raccontato due storie diverse. Carlos Sainz, dopo una prima parte di campionato complicata, è riuscito a rimettersi in carreggiata, salendo due volte sul podio. Alexander Albon – che ha sempre trainato la squadra – nel confronto diretto con lo spagnolo non è riuscito ad essere costante nelle prestazioni.
Vowles frena l’entusiasmo attorno alla Williams
Proprio per questo, Vowles ha voluto rassicurare – o forse raffreddare – l’ambiente, sottolineando come la Williams non sia destinata a lottare per le posizioni di vertice nel 2026. La squadra beneficerà delle power unit Mercedes, ma su questo punto il team principal è stato molto chiaro:
“Mentre a Brackley si sono preparati praticamente solo perfezionando il regolamento e cercando di interpretarlo nel modo giusto, io mi sono occupato soprattutto di gettare basi più solide, cercando allo stesso tempo di dedicare un po’ di tempo anche alla vettura 2026”.
Vowles, ex uomo Mercedes, alle dichiarazioni riportate da MotorsportWeek, riserva dei complimenti per la squadra tedesca: “Al 100%, se a Brackley sono molto bravi in una cosa, è proprio nei cambi di regolamento. Credo che questo sia chiaro. E anche la Mercedes è molto forte in questo”.
Il dirigente sportivo britannico crede che la squadra di Toto Wolff sarà di un’altra categoria e che le posizioni finali della classifica costruttori siano già un’indicazione di come sarà la prossima stagione. “Da questo si può capire che so più o meno dove saremo l’anno prossimo”, ha aggiunto Vowles, prima di porre l’attenzione sulla squadra che dirige e togliendo un po’ di pathos in merito ai valori rimescolati:
“Ho fatto tutto ciò che era necessario per continuare a far crescere questa squadra con l’obiettivo di arrivare in futuro a un livello da campionato, ma non abbiamo le strutture né le capacità della Mercedes”. Nonostante ciò, Vowles resta fiducioso nella capacità della squadra di avvicinarsi con maggiore continuità ai team di vertice nelle stagioni successive, fissando obiettivi realistici e progressivi anno dopo anno: “Il mio obiettivo è far avanzare questa squadra passo dopo passo ogni anno. E credo che ne abbiamo le capacità”.

Dichiarazioni reali o ad hoc?
Analizzando tali dichiarazioni non c’è nulla che appaia fuori luogo, ma una domanda, volendo anche “maliziosa”, sorge spontanea. Un quesito basato sull’intento di queste parole e se servano o meno a non attirare troppa attenzione sulla compagine, abbassando le aspettative per poi eventualmente sorprendere, come accaduto nel 2025.
Una domanda lecita, anche se non ci sono elementi concreti per pensare che Vowles stia in qualche modo bluffando. Anzi, il team principal di Grove è sempre apparso come una figura diretta e focalizzata sull’obiettivo, poco incline a comunicazioni di facciata. Ma la verità, come spesso accade, emergerà dai test.
Lo scorso anno qualche indicazione le prove l’hanno fornita, come ad esempio la forza della McLaren, qualche imprecisione – poi risolta nel corso della stagione – da parte della Red Bull e dei passi in avanti proprio della Williams. Basti pensare che il giro più veloce del 2025 fu firmato proprio da Carlos Sainz. E a questo, si aggiunge l’altro argomento centrale, ossia i due driver. Domande legate alla loro capacità di adattarsi alle nuove vetture e chi tra essi, sarà il primo ad estrarre subito prestazione e risultati.
La Williams non ha chiuso tra i top team, ma ha comunque terminato il campionato al quinto posto, alle spalle di Ferrari, Red Bull, Mercedes e McLaren. Per questo, al di là di tutto quello che può essere detto, se il team di Grove dovesse replicare o migliorare quanto fatto nel 2025 avrebbe davvero le carte in regola per compiere un ulteriore passo avanti e, se non entrare stabilmente tra i top team, quantomeno provare a dare fastidio ai più grandi.
Crediti foto: James Vowles, Atlassian Williams F1 Team
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