C’è stato un tempo in cui il calendario della Formula 1 era terribilmente prevedibile: poche le gare organizzate in località esotiche e, tolte quelle, il tour nei circuiti europei era sempre il medesimo. Invece, in questa epoca globale, l’incessante corsa a nuovi appuntamenti in territori sempre più lontani rende diversissimo il programma del campionato già tra una stagione e l’altra.
Ironia della sorte, però, così non si è verificato per gli ultimi quattro e decisivi round dell’entusiasmante stagione 2025, che tornerà esattamente nelle stesse sedi del mondiale 2024: Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi.
Lo scenario tecnico sembra rispecchiare quello di dodici mesi fa, quando una McLaren in stato di grazia si apprestava a vincere, dopo 26 anni, il titolo costruttori.
Una grande differenza nel campionato attuale sarà lo stato d’animo di Max Verstappen. Nel 2024, l’olandese aveva già raggiunto l’iride e affrontò il finale di stagione senza l’ansia della vittoria.
Ma ricordiamo quei quattro Gran Premi: Max dominò in Brasile (sotto la pioggia) e in Qatar, ma Lando Norris si impose nel Gran Premio conclusivo di Abu Dhabi, dopo aver già vinto la gara corta a San Paolo. Las Vegas fu il lampo di George Russell e della Mercedes, mentre Oscar Piastri dovette accontentarsi della sprint di Doha.

La Proiezione 2025
Se i risultati di quelle quattro gare si ripetessero in questa stagione, i punti sarebbero i seguenti: Max 74, Lando 57 e Oscar 41. Proiettando questi valori sulla classifica attuale, l’ordine non verrebbe sovvertito: Norris resterebbe in testa con 414 punti, seguito da Piastri a 397 e Verstappen a 395.
Il Finale
Cosa potrà dopo un anno rivoluzionare questo conteggio? La determinazione feroce dell’olandese, la maturità improvvisa dell’australiano, oppure la forza ritrovata del britannico, ormai a un passo dal titolo?
I valori in campo sono molto livellati e il britannico sembra avere le opportunità maggiori per raggiungere l’iride. È una situazione analoga a quella di Nigel Mansell in Australia nel 1986, dove il Leone doveva “soltanto” tenere a bada Alain Prost e Nelson Piquet… Quindi Lando mi raccomando, attenzione agli imprevisti.
Crediti foto: F1
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