Alla vigilia dell’ultimo atto del FIA WEC 2025, l’atmosfera a Maranello è quella delle grandi occasioni. La Ferrari si presenta al round finale sul circuito del Bahrain International Circuit di Sakhir, in testa a entrambe le classifiche mondiali, con l’obiettivo di chiudere un’annata straordinaria con un doppio titolo: Costruttori e Piloti.
La situazione
Dopo una stagione intensa, fatta di vittorie di prestigio e qualche colpo di scena, il Ferrari AF Corse Team guida il Mondiale Costruttori con 204 punti, con un margine di 39 lunghezze sul secondo classificato e 61 sul terzo. Numeri che raccontano la solidità di un progetto tecnico e sportivo che, dal ritorno ufficiale nella classe regina dell’endurance, ha riportato il Cavallino Rampante ai vertici del mondo.
Ma è tra i Piloti che la sfida si preannuncia più incandescente. L’equipaggio formato da Pier Guidi, Calado e Giovinazzi è attualmente al comando del Campionato del Mondo Piloti con 115 punti, 13 in più del trio Ye, Kubica, Hanson e 21 rispetto al terzo equipaggio in classifica. Una distanza rassicurante, ma non sufficiente per dormire sonni tranquilli, soprattutto in un finale che assegnerà 66 punti complessivi: 38 al vincitore, 27 al secondo, e 1 punto extra per la pole position.
Ogni dettaglio, ogni pit stop e ogni decisione strategica potranno dunque fare la differenza in quella che si preannuncia come una gara ad altissima tensione. La bandiera verde sventolerà alle 14:00 ora locale (12:00 CET), dando il via a sei ore di battaglia nel cuore del deserto, su un tracciato che da sempre mette a dura prova uomini e mezzi.
Il Bahrain International Circuit è un banco di prova completo: 5,4 chilometri di curve tecniche, staccate impegnative e lunghi rettilinei dove la gestione del traffico e il bilanciamento delle prestazioni diventano elementi cruciali. Sotto le luci artificiali di Sakhir, dove la temperatura dell’asfalto può cambiare di dieci gradi nel giro di un’ora, la capacità di adattamento sarà determinante.
Un progetto già maturo
Per Ferrari, il WEC 2025 rappresenta la seconda stagione del ritorno ufficiale nella categoria Hypercar, e già i risultati raccontano di un progetto maturo. Dopo la vittoria a Le Mans e una serie di piazzamenti costanti, la 499P ha confermato il suo potenziale anche sui circuiti più difficili del calendario. La combinazione tra potenza ibrida, efficienza aerodinamica e affidabilità meccanica ha permesso agli ingegneri di Maranello di costruire un pacchetto tecnico all’altezza delle grandi avversarie, Toyota e Porsche su tutte.
Pier Guidi, Calado e Giovinazzi hanno saputo sfruttare questo potenziale con una guida pulita e intelligente, alternando attacchi decisi a una gestione scientifica della corsa. La loro sintonia, affinata nel corso della stagione, è stata una delle chiavi del successo Ferrari in questo mondiale. “
Sul piano tecnico, la squadra ha lavorato a lungo sui setup da alto degrado, per garantire costanza di prestazioni nelle fasi più calde della gara. Anche il consumo energetico e la strategia di ricarica dell’ibrido saranno sotto la lente, dato che la temperatura dell’aria e l’umidità influenzano sensibilmente le prestazioni del sistema.
Appuntamento con la storia del WEC
Dietro le quinte, l’ambiente in Ferrari resta concentrato ma sereno. I tecnici parlano di una squadra “più consapevole, più completa, e più affiatata” rispetto a dodici mesi fa. E il pubblico del Cavallino, che seguirà la corsa in diretta mondiale, sa che il Bahrain può diventare teatro di una doppia incoronazione storica: quella che consacrerebbe definitivamente il ritorno di Ferrari ai vertici dell’endurance internazionale.
Sabato, quando la notte calerà su Sakhir e le 499P accenderanno i fari per l’ultima danza del mondiale, la Ferrari correrà non solo per un titolo, ma per riaffermare un’identità: quella di una Casa che non smette mai di sognare la vittoria.
Foto credit Ferrari Media Centre





