Tra i piloti rookie che hanno terminato la loro prima stagione in Formula Uno, Gabriel Bortoleto è sicuramente uno di quelli che ha faticato di più. In mezzo ad alcune prestazioni da potenziale campione, sono state diverse invece le cadute che ne hanno intaccato il morale. Per esempio, basti pensare al terribile weekend di casa che il brasiliano ha vissuto davanti al suo pubblico e alla sua famiglia.
É pur vero, tuttavia, che gli errori fanno parte del percorso di crescita di un pilota, e che portare risultati a casa cancella i gravi incidenti o i zero punti ottenuti in precedenza. Questo è più o meno quanto fatto dal ventunenne, figura su cui Audi ha puntato per un futuro ricco di successi.
Inoltre, Bortoleto ha potuto contare sui consigli di un pilota che è stato nominato da tutti i rookie come “Dad of the rookies“, tradotto in italiano papà dei rookie. In effetti, le telecamere hanno più volte immortalato Max Verstappen in compagnia dei giovani pronto a dispensare quei suggerimenti che forse lui non ha mai ricevuto durante i suoi primi anni in F1.

Bortoleto su Max Verstappen: “Il consiglio migliore che ho ricevuto da Max? Ecco quale”
“Durante la stagione ne ho ricevuti tanti, penso sia difficile sceglierne uno. Vi dirò quello più recente. Max mi ha ricordato che questa era la mia prima stagione e che avevo già dimostrato tanto. Perciò, non mi sarei dovuto preoccupare troppo nel caso in cui avessi commesso degli errori”, ha dichiarato il brasiliano.
“Gli errori sono i momenti in cui migliori di più e tutti li commettiamo prima o poi. Non devo abbattermi, bensì imparare e andare avanti“, ha aggiunto il pilota Audi. “In fin dei conti, questo è un consiglio che molte persone danno di solito, ma se lo senti da qualcuno che ha raggiunto così tanti traguardi in questo sport, allora assume un valore diverso”, ha concluso Bortoleto elogiando Verstappen.

Un insegnamento semplice, quasi scontato, ma che diventa decisivo se pronunciato da chi ha già scalato ogni vetta della F1. Ed è proprio da qui che Bortoleto dovrà ripartire nel 2026, ossia dalla consapevolezza che la sua stagione da rookie, con tutte le difficoltà e le contraddizioni vissute, rappresenta una base e non un fallimento.
L’anno prossimo il brasiliano sarà chiamato a trasformare gli errori in metodo e i lampi di talento in continuità. Audi ha investito su di lui – strappandolo alla McLaren – guardando al lungo periodo, e ora toccherà a Bortoleto dimostrare di aver compreso fino in fondo le lezioni del suo primo anno in F1.
Crediti foto: Sauber F1
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