La stagione 2025 di Formula 1 entra nel tratto decisivo con una tensione crescente sia in pista che fuori. Quello che all’inizio sembrava un duello sportivo tra compagni di squadra alla McLaren, si è trasformato in un intrigo mediatico e tecnico con implicazioni dirette sulla corsa al titolo. Lando Norris, Oscar Piastri e Max Verstappen si giocano tutto in appena quattro gare (e due sprint race), separati da 36 punti e da una pressione quasi insostenibile, specie per il duo papaya visto che Max è avvezzo a un certo clima.
Norris è tornato in vetta alla classifica dopo una stagione costellata di alti e bassi, ma a tenere banco non sono soltanto i numeri: a far rumore è la voce di Bernie Ecclestone, che dal suo eterno pulpito non ha perso l’occasione di esprimersi in maniera polemica. L’ex boss della Formula 1, intervistato dal media tedesco Sport.de, ha lanciato accuse dirette alla McLaren, sostenendo che il team di Woking stia favorendo apertamente Norris a discapito di Piastri.

“Mi sembra evidente che la McLaren preferisca Norris nella seconda metà della stagione”, ha dichiarato il dirigente inglese. “All’inizio dell’anno Piastri era nettamente più veloce, ma poi le cose sono cambiate. Hanno trovato dei modi per rallentarlo, in un modo o nell’altro”.
Parole pesanti, che toccano corde delicate in un ambiente già saturo di tensione. La scuderia diretta da Andrea Stella, infatti, si trova in una situazione complessa: dopo aver riportato entrambe le sue vetture ai vertici vincendo a mani basse il titolo costruttori, deve ora gestire un equilibrio interno che rischia di spezzarsi proprio nel momento più critico. Secondo Ecclestone l’australiano sta pagando il prezzo di questa dinamica interna: “Piastri è frustrato. È stanco delle ‘regole della papaya’ e del modo in cui le decisioni del team sembrano privilegiare Norris. La pressione su di lui cresce a ogni weekend e non riesce più a vincere con la stessa facilità di inizio stagione”.
Una lettura provocatoria, ma non priva di spunti. I dati delle ultime gare mostrano effettivamente un’inversione di tendenza: dalla pausa estiva, è Verstappen il pilota che ha raccolto più punti, capitalizzando sull’instabilità dei rivali McLaren. L’olandese, nonostante un inizio difficile con una Red Bull rinnovata e talvolta imprevedibile, ha ritrovato quella costanza che l’ha reso un riferimento assoluto negli ultimi anni. Continuità favorita anche dalle regole ferree di Woking come ha fatto notare Gunther Steiner nei giorni scorsi: leggi qui.

Ecclestone vota Max
Bernie, non a caso, punta su di lui come favorito per la volata finale: “Penso che Max vincerà, lo farà di nuovo. Ha qualcosa di speciale, una qualità straordinaria. E la prossima gara in Brasile, con le sue condizioni meteo variabili, potrebbe offrirgli un’altra grande opportunità”.
Una mezza profezia che mette anche in luce la solidità mentale di Verstappen rispetto alla turbolenza che regna in McLaren. Mentre Norris e Piastri si contendono il primato sotto i riflettori, Verstappen lavora nell’ombra, sfruttando ogni errore, ogni frammento di tensione interna per rosicchiare punti preziosi.
Il finale di stagione, dunque, si preannuncia incandescente. E se davvero Ecclestone avesse ragione, il mondiale potrebbe sfuggire di mano alla McLaren non per un difetto tecnico, ma per un difetto di gestione.
Crediti foto: F1, Oracle Red Bull Racing
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