Aston Martin - Adrian Newey è settato totalmente sul 2026
L’approdo di Adrian Newey in Aston Martin è stato sicuramente un passaggio chiave per la vita della Aston Martin. L’ingegnere britannico, un tecnico che non si fa fatica a definire il genio della Formula 1 contemporanea, ha ufficialmente iniziato la sua collaborazione con il team nel marzo scorso, dopo il consueto periodo di gardening leave seguito all’uscita da Red Bull. Da allora, però, non si è ancora mostrato pubblicamente lasciando traccia del suo lavoro a qualche sparuta foto social del suo ufficio nella sede operativa di Silverstone.
Il nodo centrale, sin dall’annuncio del suo ingaggio avvenuto lo scorso settembre, riguarda la destinazione del suo contributo tecnico: sarà coinvolto nello sviluppo della attuale AMR25 o si concentrerà esclusivamente sulla monoposto del 2026, anno in cui entreranno in vigore i nuovi regolamenti scritti a “quattro mani” da FIA e Liberty Media?
A fornire una risposta definitiva è stato il team principal Andy Cowell che ha chiarito il ruolo e le priorità assegnate a Newey nel suo primo periodo di lavoro all’interno della struttura tecnica.

Aston Martin: Adrian Newey diviso tra progettazione e ristrutturazione del comparto aerodinamico
L'obiettivo immediato non contempla interventi diretti sulla AMR25, una vettura che fin dalle prime gare della stagione ha evidenziato limiti prestazionali superiori alle aspettative, al punto che Fernando Alonso ha più volte definito complesso anche solo entrare in zona punti. Secondo Cowell, il contributo di Newey si colloca su un piano diverso. “Adrian sta investendo tempo per comprendere la precisione degli strumenti di simulazione e la fedeltà con cui riproducono i comportamenti della vettura in pista”, ha spiegato l’ex n°1 del Mercedes High Performance Powertrains. “Adrian è focalizzato sul miglioramento dei nostri processi di lavoro, piuttosto che sull’intervento diretto sulla monoposto del 2025”. L’insediamento di Newey coincide, inoltre, con l’avvio operativo della nuova galleria del vento del team, un’infrastruttura strategica nel percorso di crescita della scuderia. "È soddisfatto delle strutture, parla positivamente del wind tunnel e di come è configurato", ha proseguito Cowell. “Sta già proponendo idee per ottimizzare l’interazione tra simulazione CFD e prove in galleria. Il suo approccio competitivo si riflette nella capacità di stabilire con chiarezza le priorità”.
Crediti foto: Aston Martin