Andrea Kimi Antonelli è stato a Brackley per un passaggio tutt’altro che secondario nel percorso che lo porterà a essere uno dei volti centrali della Mercedes nel nuovo ciclo regolamentare: la presa misure del sedile della W17, la monoposto con cui il team diretto da Toto Wolff affronterà la stagione 2026. Un atto tecnico, routinario nella vita di un pilota di Formula 1, ma che nel caso dell’italiano assume un valore simbolico poiché rappresenta il primo vero contatto fisico con la vettura pensata per la nuova era tecnica.
La seduta di fitting non è soltanto una formalità ergonomica. È il momento in cui il pilota inizia a “entrare” nella macchina, adattando il proprio corpo a un progetto che nelle sue linee concettuali sarà profondamente diverso rispetto alle monoposto a effetto suolo. Dopo un 2025 giudicato complessivamente positivo ma non privo di zone d’ombra, soprattutto nella fase europea del campionato, l’attenzione sul bolognese è destinata a crescere.
Kimi ha mostrato velocità e una buona capacità di adattamento, ma è mancata quella continuità di rendimento che distingue un pilota promettente da uno già pronto per un ruolo di primo piano. In particolare, sui circuiti del Vecchio Continente, sono emersi limiti che i vertici della Stella a Tre Punte si aspetta vengano superati nel prossimo passaggio di maturazione.

Il 2026 è l’anno in cui Antonelli sarà chiamato a consolidare la propria posizione all’interno del gruppo anglotedesco, dimostrando di poter reggere il peso di un progetto tecnico complesso e di una squadra che punta a tornare stabilmente al vertice. La W17 nascerà in un contesto profondamente diverso rispetto a quello delle wing car: meno dipendenza dal carico aerodinamico generato dal fondo, maggiore enfasi sull’efficienza complessiva e su una gestione più raffinata della power unit e dell’energia elettrica.
Il 2025, in conclusione, ha fornito indicazioni incoraggianti per il driver italiano, ma il prossimo step richiede solidità e capacità di lettura delle dinamiche di un mondiale sempre più competitivo. La W17 è per ora un progetto in via di assemblaggio (per poco, la vedremo nei test di Barcellona), ma per Antonelli il percorso verso il 2026 è già iniziato.
Crediti foto: Mercedes-AMG Petronas F1 Team
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