ANALISI WEC, 1812 Km del Qatar, LMGT3: Corvette e McLaren i riferimenti
La classe LMGT3 del WEC ha visto trionfare su tutti la Corvette Z06 GT3.R di TF Sport, con Juncadella protagonista di una difesa eccelsa sulla McLaren di United Autosport, in spolvero nel fine settimana qatariota. Andiamo ad analizzare nel dettaglio le dinamiche viste in questo primo round, con molte vetture veloci ma solamente poche in grado di capitalizzare il potenziale.
WEC, 1812 Km del Qatar: McLaren si divora una gara dall’altissimo potenziale
Le due McLaren 720s GT3 Evo di United Autosport avevano mostrato una buona velocità nelle prove ufficiali, concludendole nei primi due posti dello schieramento. Durante la gara, ricca di colpi di scena in entrambe le classi del campionato, si sono alternate molte vetture al vertice, ma quelle inglesi sono sembrate le più solide. La #95 di Gelael-Sato-Leung aveva conquistato la partenza dal palo nella giornata di giovedì, mostrando un’ottima prestazione delle vetture nero-arancioni. La prestazione in gara non è mancata, ma tra mancanze dell’equipaggio o della squadra il potenziale non è stato capitalizzato.
WEC, 1812 Km del Qatar: Ferrari che delude
Dai tempi del Prologo ci si aspettava una 296 GT3 in forma in Qatar, con delle prestazioni che sarebbero valse alle due vetture italiane almeno il podio. Nonostante ciò, tra sfortuna e contatti, la #21 ha concluso al quinto posto, dopo aver battagliato contro la BMW M4 GT3 Evo #31 fino all’ultima curva. Alessio Rovera ha provato a passare la vettura tedesca, ma alla fine è stato beffato anche dalla Lexus #78, che ha terminato la gara al quarto posto. La #21 di Mann-Heriau-Rovera ha mostrato un buon passo, ma purtroppo non capitalizzato a causa delle problematiche precedentemente citate. Nelle prime ore di gara, infatti, proprio questa vettura è stata tamponata da una Lexus, perdendo molto tempo.
WEC, 1812 Km del Qatar: Porsche totalmente assente, BMW si salva con il podio finale
La casa bavarese ha concluso la gara al terzo posto con la #31 e all’undicesimo con la #46, dove Kelvin van der Linde è stato protagonista di una battaglia tanto dura quanto esagerata con la Ferrari #21. La M4 non ha mostrato una velocità eccelsa, però con la squadra che ci ha messo ancora una volta una grande pezza.
