Escludendo il periodo turbo-ibrido che aveva almeno portato una vittoria ad Alpine, l’era a effetto suolo, per come sta terminando, si sta rivelando un completo disastro. Dopo un importante avvio nel 2022, concludendo la stagione al quarto posto in Classifica Costruttori, la compagine di Enstone ha vissuto un lento declino che la sta portando adesso a concludere l’ultimo anno di regolamenti all’ultimo posto.
Eppure, durante questo lasso di tempo, sono arrivati ben cinque podi, alcuni anche in modo fortuito, ma che hanno comunque sempre confermato la forza di Alpine nella griglia. In effetti, non bisogna dimenticare che è un costruttore a tutti gli effetti come Ferrari e Mercedes.
Tuttavia, questo team ultimamente non ha mai conosciuto una stabilità: diversi team principal e direttori tecnici si sono succeduti senza aver mai potuto iniziare e completare un progetto, tanto che l’allora CEO del gruppo Renault, Luca de Meo, aveva richiamato Flavio Briatore come Executive Advisor per ricostruire un organico vincente nel futuro.
Anche la decisione di smettere di utilizzare power unit Renault per passare a quelle Mercedes aveva scombussolato l’ambiente che, guardando però alla crescita della McLaren, sta sognando in grande insieme ai suoi piloti. Tra questi, Pierre Gasly, voglioso di abbandonare gli ultimi due posti della griglia a cui ormai Alpine si è abbonata in questa stagione.

Pierre Gasly ha fiducia nel futuro grazie anche ai nuovi innesti
Il pilota francese ha da tempo avviato il conto alla rovescia. Quando mancano ormai quattro gare alla fine di questa difficile stagione, la squadra di Enstone non vede l’ora di mettersi alle spalle il passato per sognare in grande nel futuro. Il 2026 rappresenta per tutte le squadre un nuovo inizio, e con la possibilità di poter contare su un’unità di potenza Mercedes di cui si vocifera nel paddock essere la migliore, Gasly non può che essere ottimista per la prossima stagione.
“Se guardi alle persone che fanno parte del nostro team, per me abbiamo tutti gli ingredienti per essere vincenti. Steve Nielsen (Managing director Alpine, nda) è un grande. Ma a tutti i livelli credo che abbiamo persone intelligenti con tanta esperienza, e con un passato vincente in F1. Ecco perché sono ottimista in vista della prossima stagione”.

“Sulla carta, se si guarda alla situazione in cui ci troviamo, siamo in una posizione di vantaggio rispetto ai nostri rivali. Credo che la squadra possa trarre il meglio da tutte le decisioni prese all’inizio della stagione. Dobbiamo solo continuare a lavorare duro e mantenere un basso profilo“, ha aggiunto l’ex Red Bull.
Per Alpine il 2026 sarà l’anno della verità
In un contesto in cui la F1 si prepara a una nuova rivoluzione tecnica, Alpine sembra voler finalmente voltare pagina e ricominciare da fondamenta più solide. Il 2026 sarà l’anno della verità: non solo per verificare se la power unit Mercedes potrà davvero contribuire a riportare il team in posizioni più alte; ma anche per capire se la ristrutturazione interna, fatta di nuovi volti e idee, potrà tradursi in risultati concreti.
Dopo anni di promesse non mantenute e continui cambi di rotta, Alpine ha bisogno di ritrovare identità e stabilità. Gasly, dal canto suo, rappresenta quel mix di determinazione ambizione che potrebbe diventare il simbolo di una rinascita tanto attesa.

Il futuro resta incerto, ma l’Alpine che guarda al futuro non può più permettersi esitazioni. Dopo anni di promesse mancate, è il momento di ricostruire, passo dopo passo, un progetto che possa davvero riportare la scuderia di Enstone dove merita.
Crediti foto: BWT Alpine F1 Team
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