Poche ore fa è stata presentata la Red Bull che Max Verstappen e Isack Hadjar guideranno nella stagione 2026 di Formula 1. Ma non è tutto, perché in quel di Detroit è stata svelata anche la livrea della nuova Racing Bulls, che guideranno Liam Lawson ed il rookie Arvid Lindblad.
Come saranno le stagioni delle due squadre lo dirà soltanto la pista, ma per entrambe c’è una novità importante dal punto di vista del motore, perché si tratta del primo sviluppato interamente in collaborazione con Ford.
Ponendo invece l’attenzione solo su Red Bull, il 2026 sarà una stagione molto importante. Non solo per quanto appena detto, ma anche perché sarà a tutti gli effetti la prima annata di Laurent Mekies e di conseguenza, la prima senza Christian Horner. E ancora, la prima stagione senza il tocco di Adrian Newey ed i consigli di Helmut Marko, a cui Verstappen è particolarmente legato.
Il futuro di Max Verstappen in Red Bull
Ed è proprio di Max Verstappen che si continua a parlare. In questi giorni sono emerse diverse indiscrezioni sul suo futuro lontano da Milton Keynes. Si parla di alcune clausole presenti nel contratto, valide sia per il 2026 che per il 2027. A queste si aggiungono altre voci, che arrivano direttamente dal pilota stesso.
Nel corso della stagione 2025, il nome di Max è stato accostato più volte alla Mercedes, per un presunto interesse da parte di Toto Wolff. Tuttavia, l’olandese ha smentito tutto, ribadendo la volontà di restare in Red Bull fino al 2028. Verstappen ha un contratto in essere con la squadra austriaca fino a quella data e intende rispettarlo.
In un’intervista rilasciata qualche giorno fa a Blick, il nuovo #3 ha dichiarato: “Ho 28 anni e ho un contratto con la Red Bull fino al 2028. Intendo rispettarlo. A questo punto escludo un cambio di squadra”, mettendo fine alle voci sul suo addio a fine 2026. E ancora: “È un peccato che nel 2026 non avrò più al mio fianco il mio amico e mentore Helmut Marko. Mi mancherà”.

Max Verstappen: tra fedeltà a Red Bull e orizzonti oltre la Formula 1
Non è la prima volta che Verstappen giura fedeltà alla Red Bull, la squadra che lo ha lanciato e che gli ha permesso di vincere quattro titoli mondiali. In diverse interviste l’ha definito come una seconda famiglia, rendendo quindi plausibile un futuro ancora legato al team.
Tuttavia, il futuro di Verstappen va oltre la Formula 1. Nelle sue dichiarazioni, ha spiegato che nel suo domani c’è ancora competizione, ma non esclusivamente nella massima categoria. Ci sono altre serie a cui vorrebbe partecipare ed infatti, si è parlato spesso delle sue partecipazioni al campionato GT3, senza dimenticare il suo forte impegno nelle competizioni virtuali.
Alla domanda se si vedesse ancora in Formula 1 a 40 anni, come Fernando Alonso o Lewis Hamilton, Verstappen ha risposto in modo netto: “Potrei anche essere ancora ai box come team principal ma in un’altra categoria”.
Il futuro di Verstappen oltre Red Bull: ipotesi e incognite
Leggendo le parole, emerge la volontà di Verstappen di voler chiudere la carriera in Formula 1 con Red Bull. Restano però le incognite legate alle clausole contrattuali, che secondo alcune voci sarebbero state suggerite proprio da Helmut Marko.
Immaginare un futuro di Verstappen lontano dalla Formula 1 non è semplice, così come non è difficile immaginare una squadra pronta a costruire un progetto attorno a lui. La vera domanda è se Max riuscirebbe a ritrovare altrove ciò che ha avuto in Red Bull, un ambiente costruito nel tempo, con pazienza, continuità e di certo, non senza errori.
Un’ultima ipotesi, più fantasiosa, è quella di un Verstappen che rimane in Formula 1 non più per vincere titoli, ma per contribuire allo sviluppo di una squadra o alla crescita di giovani piloti. È però uno scenario che oggi appare poco compatibile con il suo carattere molto competitivo. Il futuro di Max Verstappen, come spesso accade, dipenderà dalla pista. Sarà solo il tempo a raccontare quale strada sceglierà davvero.
Crediti foto: Oracle Red Bull Racing
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