La stagione 2026 di F1 rappresenta un momento storico per il motorsport negli Stati Uniti, con il ritorno di Ford e il debutto di Cadillac, sostenuto direttamente da General Motors. Per la prima volta nella storia della categoria, i due principali colossi automobilistici americani si affrontano direttamente in pista nel formato Grand Prix, portando la loro storica rivalità, già vista in NASCAR, Le Mans, Daytona e Supercars nel massimo campionato mondiale.
La categoria sta vivendo una forte crescita negli USA grazie a tre Gran Premi (Miami, Austin, Las Vegas), a un accordo televisivo importante con il colosso dell’elettronica, Apple e all’aumento generale di interesse. Nel 2026 questa espansione avrà un sapore particolarmente “americano” con il ritorno di Ford e l’ingresso di Cadillac-GM come team ufficiale.
Dan Towriss, CEO della Cadillac, parlando durante il GP di Las Vegas: “c’è sicuramente un elemento di orgoglio nazionale per Cadillac. La Formula 1 è l’innovazione sul palcoscenico più grande immaginabile, e gli Stati Uniti non avevano davvero un posto a quel tavolo”.

Il ritorno di Ford in F1
Ford rientra ufficialmente dal 2026 come partner tecnico per lo sviluppo della power-unit con Red Bull Racing e il team satellite Racing Bulls. La casa di Dearborn ha una storia gloriosa in Formula 1 (176 vittorie tra il 1967 e il 2004, terzo fornitore di motori più vincente di sempre dietro Mercedes e Ferrari). L’ultimo coinvolgimento diretto terminò nel 2004 con la cessione della Jaguar alla Red Bull.
L’accordo attuale nasce nel febbraio 2023 dopo il fallimento delle trattative Red Bull-Porsche e l’uscita di Honda, quest’ultima rientrata come fornitore ufficiale di power-unit per l’Aston Martin
Mark Rushbrook, global director di Ford Performance, intervistato a Las Vegas: “lo stiamo facendo insieme a Red Bull. Ma resta una sfida enorme. Solo per quanto riguarda la difficoltà tecnica e la velocità con cui dobbiamo muoverci”. Rushbrook ha poi sottolineato il livello reale di coinvolgimento: “La gente può avere le proprie opinioni. Ma se potessero vedere cosa sta succedendo, se potessimo aprire le porte e mostrare tutto, credo che si convincerebbero molto velocemente. Non è semplicemente un programma di marketing. Certo, c’è anche quell’aspetto, ma noi siamo lì con le maniche arrotolate”
Gli ingegneri Ford lavorano stabilmente a Milton Keynes, con parti prodotte quotidianamente a Dearborn e trasferte continue.

Il debutto di Cadillac come 11° team
Cadillac, con General Motors come azionista diretto, entra in F1 come team completamente nuovo. La struttura principale è a Silverstone, con una nuova sede in costruzione a Fishers e supporto tecnico da Charlotte e Warren.
Fino al 2029 i motori saranno forniti da Ferrari; dal 2029 GM svilupperà e produrrà in proprio la power-unit, diventando un vero e proprio team costruttore. La scuderia conta circa 429 persone, meno della metà rispetto ai top team.
Dan Towriss ha chiarito la differenza sostanziale rispetto al progetto Ford: “Non è nemmeno lontanamente simile. Uno è un accordo di marketing con un impatto molto minimo, mentre GM è un proprietario di una quota nel team Cadillac. Sono profondamente coinvolti dal punto di vista ingegneristico e sono coinvolti dal primo giorno. Quei due accordi non potrebbero essere più diversi”.
Cadillac punta a diventare il team americano per eccellenza, superando l’identità più europea della Haas. “Sappiamo che la Haas è qui, ma vogliamo davvero prendere quel mantello come team americano e aiutare a far crescere quella base di fan qui negli Stati Uniti, e diventare quel team di F1 di prossima generazione”, concludendo il manager.
La livrea della prima vettura verrà svelata l’8 febbraio durante uno spot al Super Bowl, con importanti sponsor americani già a bordo.

Aspettative e confronto competitivo per il 2026
Le nuove regole tecniche e motoristiche del 2026 potrebbero rimescolare le gerarchie, ma il divario di esperienza e risorse tra i due progetti resta enorme:
- Red Bull-Ford parte da una posizione di forza consolidata e con anni di sviluppo congiunto.
- Cadillac, come esordiente completa, si aspetta un 2026 di apprendimento e lotta nella parte bassa della griglia.
Entrambi i progetti puntano comunque a catturare l’attenzione e l’orgoglio dei tifosi americani, alimentando ulteriormente la narrazione della rivalità Ford vs GM. Il ritorno di Ford genera già grande entusiasmo tra i tifosi, percepibile nel paddock e per le strade.
Mark Rushbrook: “Anche adesso, mentre camminiamo nel paddock di Formula 1, o in hotel o per strada, quando la gente vede Ford ci fa il tifo. Sono molto entusiasti del nostro ritorno in pista.”
Cadillac accelera i preparativi: costruzione sedi, assunzioni, shakedown privati e test pre-stagionali imminenti. Entrambi i progetti sono confermati e in fase avanzata, pronti a rendere il 2026 un anno storico per l’automobilismo americano in F1.
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Crediti foto: Ford, General Motors, Associated Press, Cadillac





